Governance e ROI dell’Intelligenza Artificiale: Sfide e Opportunità per le Imprese
In Breve
- Qual è il principale ostacolo alla governance dell'AI?
- La visibilità dei costi è indicata come il principale ostacolo dal 51% dei leader IT.
- Quanto perdono annualmente le grandi imprese del Regno Unito a causa di iniziative di AI non riuscite?
- Le grandi imprese del Regno Unito perdono annualmente 67 miliardi di sterline.
- Qual è la percentuale di aziende che riportano un ritorno positivo dall'uso dell'AI?
- Solo il 31% delle aziende che usano AI riporta un ritorno positivo.
Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (AI) ha conquistato un ruolo centrale nelle strategie aziendali, con un aumento significativo degli investimenti. Tuttavia, molte imprese si trovano a dover gestire un gap di governance che può compromettere il ritorno sugli investimenti (ROI) derivanti da queste tecnologie. In particolare, il Regno Unito ha recentemente annunciato oltre 6 miliardi di sterline di nuovi investimenti legati all’AI, consolidando la sua posizione come leader europeo nel settore.
L’AI viene applicata in vari ambiti, dal customer service allo sviluppo software, passando per la gestione delle operazioni interne. Le implementazioni variano da semplici assistenti virtuali a sistemi complessi che integrano diversi flussi di lavoro. Tuttavia, misurare il ritorno di tali investimenti si rivela una sfida complessa. L’uso dell’AI è spesso distribuito tra diversi dipartimenti e applicazioni, rendendo difficile quantificare i benefici, che spaziano dal risparmio di tempo al miglioramento della qualità dei servizi.
Un report recente ha evidenziato che le grandi imprese del Regno Unito perdono annualmente 67 miliardi di sterline a causa di iniziative di trasformazione digitale e AI che non raggiungono gli obiettivi prefissati. Solo il 31% delle aziende intervistate ha riportato un ritorno positivo sull’investimento in AI. Questi dati sottolineano l’importanza di una governance efficace per misurare il successo e il valore generato dall’AI.
La governance gioca un ruolo cruciale nella misurazione del ROI. Secondo un sondaggio, il 51% dei leader IT ha indicato la visibilità dei costi come il principale ostacolo alla governance, mentre il 47% ha segnalato la complessità della governance stessa. La percezione di fiducia nei sistemi di governance esistenti, come Microsoft 365, può non corrispondere alla realtà: il 29% degli intervistati ha riferito che strumenti di AI hanno esposto dati sensibili, creando ulteriori preoccupazioni.
I gap di governance non solo generano costi nascosti, ma possono anche portare a inefficienze operative, come l’uso di strumenti duplicati e la necessità di convalide aggiuntive. Per affrontare queste problematiche, le aziende devono implementare pratiche operative chiare, come la distinzione tra bozze e materiale approvato, l’aggiornamento dei tracker e la registrazione delle decisioni.
Un ambiente informativo ben governato è essenziale per garantire che l’AI possa generare valore. Ciò implica una riduzione dei contenuti obsoleti, una gestione appropriata degli accessi e l’identificazione di fonti autorevoli. Inoltre, gli strumenti che catturano il contesto devono rispettare le stesse regole di privacy e accesso delle informazioni che generano.
La domanda per i leader aziendali non è più se investire in AI, ma se possiedono la visibilità e il controllo necessari per comprendere dove l’AI crea valore e dove genera costi. Chi saprà spiegare chiaramente il funzionamento dell’AI, i costi associati e i benefici misurabili sarà meglio posizionato per scalare le proprie soluzioni e ottimizzare i ritorni sugli investimenti.
