Cedolino Pensione di Agosto 2026: Rimborsi e Trattenute per i Pensionati
In Breve
- Quando saranno accreditati i rimborsi per i pensionati?
- I rimborsi saranno accreditati il 1° agosto per Poste Italiane e il 3 agosto per le banche.
- Quali sono le modalità di recupero dei debiti per i pensionati?
- Il recupero dei debiti superiori a 100 euro sarà rateizzato tra maggio e novembre 2026.
- Come possono i pensionati consultare il loro cedolino?
- I pensionati possono consultare il cedolino tramite il servizio online 'Cedolino pensione' sul sito INPS.
Il cedolino della pensione di agosto 2026 porta con sé importanti novità per i pensionati italiani, evidenziando rimborsi e trattenute Irpef derivanti dalla liquidazione del modello 730/2026. Questo processo riguarda i pensionati che hanno designato l’INPS come sostituto d’imposta.
Le movimentazioni contabili, trasmesse dall’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2026, seguono un calendario di pagamento specifico. Gli accrediti presso Poste Italiane sono programmati per il 1° agosto, mentre quelli su banche avverranno il 3 agosto. Questa differenza è dovuta al fatto che il 1° agosto cade di sabato. Per i pensionati che riscuotono in contante agli sportelli postali, è possibile ritirare importi netti fino a 1.000 euro; per somme superiori, si applicano le normative bancarie vigenti.
La tempistica dei rimborsi è legata al mese di invio della dichiarazione. Coloro che hanno trasmesso il 730 entro maggio 2026 potranno ricevere il credito sul cedolino di agosto. Chi ha inviato la dichiarazione a giugno vedrà il rimborso presumibilmente a settembre, mentre per invii successivi il rimborso avverrà nel mese successivo alla ricezione del prospetto da parte dell’INPS.
Per i trattamenti fino a 18.000 euro lordi annui, se dal 730 emerge un debito superiore a 100 euro, il recupero sarà rateizzato tra maggio e novembre 2026, con l’obiettivo di completare il recupero entro novembre. I pensionati che non hanno indicato un sostituto d’imposta o che hanno scelto il rimborso diretto vedranno il loro credito corrisposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate, tramite bonifico sul conto indicato o con altre modalità previste.
Inoltre, sulle mensilità di agosto e settembre 2026 è prevista una trattenuta pari al 5% dell’importo lordo corrisposto a luglio 2026 per le prestazioni collegate al reddito, nei casi di mancata comunicazione dei redditi relativi all’anno 2022. I destinatari di tali prestazioni hanno ricevuto una comunicazione di sollecito pubblicata nell’area personale MyINPS e, dove necessario, trasmessa via PEC o email.
I titolari di prestazioni collegate al reddito hanno tempo fino al 15 settembre 2026 per presentare la domanda di ricostituzione reddituale e fornire le informazioni richieste. In assenza di comunicazione, l’INPS procederà alla revoca della prestazione e al recupero delle somme indebitamente erogate, secondo la normativa vigente.
Per ulteriori dettagli sull’importo spettante e le risultanze della liquidazione, i pensionati possono consultare il servizio online “Cedolino pensione”, il nuovo modello ObisM e il servizio “Assistenza fiscale” sul sito INPS e sull’app INPS Mobile. Questi servizi sono accessibili con SPID livello 2 o superiore, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, poiché il PIN tradizionale non è più attivo dal 2020, salvo per i cittadini residenti all’estero privi di documento di riconoscimento italiano.
Infine, l’assetto operativo dell’Istituto prevede la gestione di trattenute e rimborsi su due mensilità consecutive, con la possibilità di apportare correzioni entro il termine del 15 settembre 2026.
