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Energia

Pirelli P Zero Cyber Tyre: il futuro della sicurezza stradale con pneumatici connessi

Pneumatici Pirelli P Zero Cyber Tyre

In Breve

Cosa sono i pneumatici Pirelli P Zero Cyber Tyre?
Sono pneumatici connessi che comunicano in tempo reale con la rete di bordo dell'auto per migliorare la sicurezza e la performance.
Quali vantaggi offrono i Cyber Tyre durante la guida?
Offrono una frenata più efficace e una migliore stabilità in condizioni di scarsa aderenza.
Come funziona la tecnologia Cyber Tyre?
Utilizza sensori integrati che monitorano variabili cruciali e trasmettono dati in tempo reale alla centralina dell'auto.

Pirelli ha lanciato una nuova era nella tecnologia dei pneumatici con l’introduzione della famiglia P Zero Cyber Tyre, progettata per tutte le varianti della serie Ultra High Performance. Questo innovativo sistema trasforma i pneumatici in veri e propri sensori attivi, capaci di comunicare in tempo reale con la rete di bordo dell’auto, migliorando così la guidabilità e la sicurezza durante la guida.

Recentemente, sulla pista prove di Vizzola Ticino, sono stati condotti test approfonditi utilizzando un’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Verde e due Mercedes AMG GT Coupé 4. Durante queste prove, sono state impiegate diverse mescole e configurazioni di pneumatici, con l’obiettivo di valutare le performance del sistema Cyber Tyre.

Un aspetto cruciale dei test è stata la possibilità di passare dalla modalità standard della centralina a una configurazione dedicata al Cyber Tyre. In una simulazione di frenata d’emergenza da 110 km/h, la centralina ottimizzata ha permesso di arrestarsi 5,4 metri prima rispetto alla modalità standard. Inoltre, durante la percorrenza di una curva rapida su fondo allagato, la vettura senza Cyber Tyre ha mostrato una traiettoria allargata, richiedendo correzioni evidenti fino all’intervento dell’ESP. Al contrario, con il Cyber Tyre, la vettura ha mantenuto la traiettoria con correzioni quasi impercettibili.

Nei test di aquaplaning, i risultati sono stati altrettanto significativi. Nella prima prova, senza l’assistenza del sistema, si è registrata una perdita di controllo dello sterzo, mentre nella seconda prova, con il Cyber Tyre attivo, l’auto ha affrontato la pozza d’acqua senza scomporsi, mantenendo la gestione da parte del guidatore.

Il sistema Cyber Tyre si basa su piccoli sensori integrati all’interno del pneumatico, alimentati da una batteria che dura per l’intero ciclo vitale della gomma. Questi sensori monitorano variabili cruciali come il tipo di P Zero installato, temperatura, pressione, usura, condizioni di aderenza e valori di accelerazione longitudinale, trasversale e verticale. I dati raccolti vengono trasmessi in tempo reale via Bluetooth alla rete di bordo, dove una libreria Pirelli presente nella centralina dei sistemi di gestione del dinamismo elabora le informazioni, rendendole disponibili automaticamente e fornendo avvisi al conducente.

Lo sviluppo software del sistema è stato realizzato in collaborazione con Bosch Engineering, con l’obiettivo di ottimizzare le prestazioni dei sistemi di controllo dinamico, come ABS, ESP e controllo di trazione. Questo approccio mira a calibrare le prestazioni in modo personalizzato, evitando compromessi delle tarature standard e sfruttando al massimo il grip disponibile senza compromettere la linearità della guida.

Pirelli non si ferma qui: sono in corso ulteriori sviluppi, tra cui funzionalità avanzate di prevenzione dell’aquaplaning. Inoltre, la partecipazione di Pirelli in RIDEsense, con una quota del 24,99% e un’opzione per arrivare al 100%, promette integrazioni con sensori virtuali. L’azienda sta anche investendo in startup come Niunlix e collaborando con la svedese Univrses per integrare i dati dei pneumatici con quelli raccolti dalle telecamere di bordo, utilizzando algoritmi di intelligenza artificiale.

Infine, le applicazioni della tecnologia Cyber Tyre sono già impiegate in progetti di monitoraggio delle strade avviati con Movyon e la Regione Puglia, con l’obiettivo di rilevare criticità e facilitare interventi di manutenzione. Questo approccio innovativo non solo migliora la sicurezza stradale, ma rappresenta anche un passo significativo verso il futuro della mobilità intelligente.

redazione

Autore de La Bussola Economica.

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