Sorveglianza russa sui cavi sottomarini: allerta per la sicurezza nazionale
In Breve
- Quali sono le preoccupazioni riguardo alle imbarcazioni russe?
- Le imbarcazioni russe sono state avvistate mentre monitoravano i cavi sottomarini, sollevando preoccupazioni per la sicurezza nazionale.
- Che misure sta adottando il governo britannico?
- Il governo britannico ha annunciato misure di sicurezza più severe e proposte per aggiornare la legislazione esistente.
- Qual è il valore economico dei cavi sottomarini per il Regno Unito?
- I cavi sottomarini sono fondamentali per attività economiche valutate intorno a 65 miliardi di sterline l'anno.
Recenti segnalazioni indicano che imbarcazioni civili riconducibili alla Russia sono state avvistate mentre mappavano i cavi sottomarini che collegano il Regno Unito e l’Europa con gli Stati Uniti. Questi cavi sono fondamentali per le comunicazioni e le attività economiche, con un valore stimato di circa 65 miliardi di sterline l’anno per il Regno Unito.
Il diritto marittimo internazionale impone restrizioni significative sull’impiego di navi civili in acque internazionali, complicando così le possibilità di risposta a tali attività. Un’analisi ha rivelato oltre 500 episodi attribuiti a quelli che vengono definiti “proxy commerciali”, identificando 17 imbarcazioni coinvolte in operazioni di sorveglianza. Tra i casi segnalati, una nave avrebbe trascorso 113 ore a monitorare nove cavi, mentre un’altra ha incrociato ripetutamente le rotte dei cavi. Un terzo caso ha visto un’imbarcazione rimanere per 42 minuti in prossimità del cavo transatlantico Hibernia Express, muovendosi a una velocità inferiore ai due nodi.
Le immagini delle imbarcazioni hanno suscitato dubbi riguardo alla possibilità che gli spazi di stiva possano essere utilizzati per trasportare veicoli di superficie senza equipaggio (USV) o veicoli telecomandati (ROV). Esperti navali suggeriscono che tali ROV, dotati di tether, potrebbero essere utilizzati per mappare con precisione la posizione dei cavi, mentre il transito a bassa velocità consentirebbe l’impiego di sonar per esplorare il fondale marino.
In risposta alle recenti attività di sorveglianza, il governo britannico ha annunciato misure di sicurezza più rigorose. Tra le proposte c’è la sostituzione dell’obsoleta Submarine Telegraph Act del 1885, con un nuovo quadro normativo che prevede pene fino a 14 anni di reclusione per il danneggiamento intenzionale dei cavi sottomarini e multe illimitate. La Royal Navy ha dichiarato di monitorare attivamente le attività in mare per garantire la sicurezza nazionale.
Il ministro delle Telecomunicazioni, Ian Murray, ha sottolineato che la Russia sta iniziando a utilizzare proxy commerciali per condurre parte delle sue operazioni, evidenziando la necessità di strumenti legislativi per scoraggiare tali azioni. La situazione attuale solleva interrogativi sulla sicurezza delle infrastrutture critiche e sull’equilibrio delle operazioni marittime in un contesto geopolitico sempre più complesso.
