Leonardo Maria Del Vecchio propone l’acquisto totale delle quote di Delfin
In Breve
- Qual è la proposta di Leonardo Maria Del Vecchio ai soci di Delfin?
- Del Vecchio offre l'acquisto totale delle quote di Delfin con opzioni di pagamento flessibili.
- Quando è previsto l'incontro con i soci di Delfin?
- L'incontro è richiesto entro il 7 novembre.
- Qual è il contesto della proposta di Del Vecchio?
- La proposta arriva dopo la morte del padre e in un momento di tensione interna alla società.
Leonardo Maria Del Vecchio, presidente di Lmdv Capital, ha recentemente avanzato un’offerta ai soci di Delfin per l’acquisto di tutte le quote della società. Nella lettera pubblicata su Qn, Del Vecchio ha descritto la proposta come «la più seria che io abbia mai fatto» e ha indicato la disponibilità di un importante istituto di credito internazionale per finanziare l’operazione.
La proposta si distingue per la flessibilità offerta: i soci possono scegliere tra un’operazione totale e immediata o soluzioni diluite nel tempo. Del Vecchio ha richiesto un incontro con tutti i soci entro il 7 novembre, sia in gruppo che singolarmente, per discutere i dettagli dell’offerta.
Questa iniziativa arriva in un momento delicato per Delfin, segnato dalla responsabilità ereditaria dopo la morte del fondatore. Del Vecchio ha espresso il suo impegno nel custodire l’eredità paterna, ammettendo di non aver sempre preso le decisioni giuste e riconoscendo alcuni «errori, anche di tono». Ha tracciato un bilancio delle scelte fatte, dalla sua prima fase di impegno diretto in EssilorLuxottica fino ai tentativi di rafforzare l’equilibrio interno attraverso l’acquisto di quote di soci distanti dalla gestione.
Negli ultimi mesi, Del Vecchio ha lavorato per ridurre i conflitti e riaprire il dialogo con i soci, ricevendo appelli sia da ex collaboratori del padre sia da chi tiene a cuore l’eredità aziendale. Ha anche riconosciuto l’interesse di investitori esterni, come il finanziere ceco Michal Strnad, sottolineando però che il futuro di Delfin deve essere deciso da chi ne conosce la storia e condivide la responsabilità.
In conclusione, Del Vecchio ha affermato che quanto costruito dal padre appartiene anche a chi ha lavorato per l’azienda e al Paese, dichiarando: «Il mio compito oggi non è avere ragione: è contribuire a proteggerla».
