L’AFRL testa il progetto Rocket Cargo con la capsula SpaceX Starfall per consegne rapide
In Breve
- Cos'è il progetto Rocket Cargo?
- Il progetto Rocket Cargo dell'AFRL mira a utilizzare grandi vettori a propellente liquido per trasporti rapidi di materiali globali.
- Quali sono le applicazioni del Rocket Cargo?
- Le applicazioni includono operazioni di soccorso, risposta a emergenze chimiche e biologiche e logistica di spedizione.
- Chi ha condotto il test della capsula Starfall?
- Il test è stato condotto dall'Air Force Research Laboratory (AFRL) con la capsula SpaceX Starfall.
L’Air Force Research Laboratory (AFRL) ha recentemente condotto un test operativo significativo per il suo progetto Rocket Cargo, utilizzando una capsula commerciale SpaceX Starfall lanciata dalla Cape Canaveral Space Force Station. Questo esperimento ha avuto l’obiettivo di valutare la fattibilità dell’impiego di grandi vettori a propellente liquido per il trasporto rapido di materiali su scala globale, senza la necessità di piste di atterraggio o infrastrutture stradali.
Durante il test, la capsula ha trasportato contenitori modulari progettati per monitorare vari parametri, tra cui temperatura, urto e vibrazione su apparecchiature elettroniche. Inoltre, ha ospitato sistemi di tracciamento satellitare, batterie, desalinizzatori a osmosi inversa e dotazioni medico-sanitarie. È stato anche effettuato un controllo di compatibilità per l’alloggiamento di un battello di salvataggio UNI-PAC III.
Il programma Rocket Cargo punta a movimentare decine di tonnellate per singolo lancio verso ambienti ostili o isolati, con applicazioni potenziali nelle operazioni di soccorso, nella risposta a emergenze chimiche e biologiche e nella logistica di spedizione. Douglas P. Wickert, tecnologo e comandante dell’AFRL, ha commentato: “Qualsiasi giorno in cui si lancia un razzo è un buon giorno, ma oggi è stato qualcosa di più di un semplice lancio di un grande vettore. Questo evento dimostra come l’AFRL stia collaborando con l’industria per ridurre i rischi, raccogliere dati concreti e fornire tecnologie vincenti per la forza operativa”.
Adam Remaly, direttore del Technology Transition Office dell’AFRL, ha descritto il test come “un traguardo critico per dimostrare il potenziale della consegna Rocket Cargo per la mobilità globale rapida punto-a-punto per la forza del futuro”. Il concetto operativo prevede l’uso di traiettorie suborbitali o di rientro rapido per riportare il carico al suolo vicino alla destinazione finale, riducendo i tempi rispetto alla logistica tradizionale.
Il programma proseguirà con test iterativi in collaborazione con diversi operatori commerciali, tra cui Blue Origin, Rocket Lab, Sierra Space, Anduril, Inversion Space e Outpost Space. Questi test serviranno a valutare tecnologie di rientro e processi produttivi in orbita, segnando un passo importante verso una nuova era nel trasporto e nella logistica globale.
