Trovata morta Anastasiia Berezovska, sospettata dell’attentato a Monaco
In Breve
- Chi era Anastasiia Berezovska?
- Anastasiia Berezovska era sospettata di aver piazzato un ordigno a Monaco.
- Cosa è successo a Monaco il 29 giugno?
- Un attentato ha ferito tre persone, tra cui l'imprenditore Vadim Yermolayev.
- Qual è la situazione attuale delle indagini?
- Due persone sono state arrestate e si indaga su possibili coinvolgimenti dei servizi di sicurezza ucraini.
Il 6 luglio 2026, nei pressi di Kiev, è stato rinvenuto il corpo di Anastasiia Berezovska, una donna sospettata di aver piazzato un ordigno esplosivo che il 29 giugno ha ferito tre persone nel Principato di Monaco, tra cui l’imprenditore Vadim Yermolayev e alcuni suoi familiari. Le autorità ucraine hanno comunicato che la donna è stata uccisa con diversi colpi d’arma da fuoco.
Secondo le indagini, Berezovska era rimasta fuori dall’Ucraina dal 22 marzo 2025 fino al 1° luglio 2026. Dopo l’attacco, era stata avviata una vasta caccia all’uomo e l’Interpol aveva diramato un mandato di ricerca internazionale, accusandola di tentato omicidio, collocamento di un ordigno esplosivo su una strada pubblica con intento criminale e associazione a delinquere.
Le autorità del Principato di Monaco hanno escluso la pista del terrorismo e la Procura generale di Monaco ha aperto un’indagine per tentato omicidio e collocamento di un ordigno in luogo pubblico. Durante le indagini, sono state arrestate due persone: un ufficiale in servizio della Direzione generale dell’intelligence militare ucraina (GUR) e un ex appartenente alle forze dell’ordine.
Tra le ipotesi investigative figurava anche un possibile coinvolgimento dei servizi di sicurezza ucraini (SBU), circostanza inizialmente non confermata. Tuttavia, il servizio di sicurezza ucraino ha successivamente dichiarato che un ufficiale in servizio presso la GUR ha confessato di aver ucciso Berezovska con l’aiuto dell’ex agente delle forze dell’ordine.
Vadim Yermolayev, imprenditore originario di Dnipro e fondatore del gruppo Alef, aveva rinunciato alla cittadinanza ucraina nel 2019, acquisendo quella cipriota. Era stato in passato tra i più ricchi dell’Ucraina secondo Forbes e figura tra i protagonisti dell’inchiesta giornalistica “Battaglione Monaco”, dedicata a imprenditori e oligarchi ucraini trasferitisi in Costa Azzurra durante la guerra.
