Microsoft annuncia tagli di 4.800 posti di lavoro e razionalizzazione della divisione Xbox
In Breve
- Quanti posti di lavoro verranno eliminati da Microsoft?
- Microsoft eliminerà circa 4.800 posti di lavoro.
- Quali divisioni saranno maggiormente colpite dai tagli?
- I tagli riguarderanno principalmente le vendite commerciali e la divisione Xbox.
- Ci sono programmi per mitigare i licenziamenti?
- Microsoft ha ricollocato oltre 4.000 dipendenti e attivato un programma di pensionamento volontario.
Microsoft ha comunicato l’intenzione di eliminare circa 4.800 posti di lavoro all’inizio del nuovo anno fiscale, corrispondenti a circa il 2,1% della forza lavoro globale. Questa decisione segue una contrazione simile dello scorso anno, quando l’azienda aveva già ridotto il suo personale di 9.100 dipendenti.
I tagli riguardano principalmente le vendite commerciali e la divisione Xbox, che subirà 1.600 esuberi immediati. Inoltre, è previsto un piano più ampio che mira a ridurre il 20% dei posti di lavoro nella divisione entro la fine dell’anno fiscale. Questo piano include la cessione di quattro studi di sviluppo e la possibile vendita di un quinto.
In una comunicazione interna, Microsoft ha giustificato queste scelte con le rapide trasformazioni del mercato tecnologico e la necessità di riallineare le risorse in risposta all’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi aziendali. L’azienda ha precisato che l’eliminazione delle mansioni è il risultato di un cambiamento strutturale nel modo in cui le attività vengono gestite, e non una sostituzione diretta del personale con sistemi automatizzati.
Per mitigare l’impatto dei licenziamenti, Microsoft ha ricollocato internamente oltre 4.000 dipendenti nell’ultimo anno. Inoltre, negli Stati Uniti, l’azienda ha attivato un programma di pensionamento volontario basato su requisiti di età e anzianità, che ha visto l’adesione di oltre il 30% degli aventi diritto. Questo programma offre incentivi finanziari, estensione della copertura sanitaria aziendale per cinque anni e maturazione parziale dei diritti azionari.
