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Energia

Prato lancia il nuovo Textile Hub da 31,3 milioni per il recupero tessile

Impianto Textile Hub a Prato

In Breve

Qual è l'investimento del Textile Hub di Prato?
L'investimento del Textile Hub di Prato è di 31,3 milioni di euro.
Quante tonnellate di rifiuti tessili può trattare l'impianto?
L'impianto può trattare fino a 33.000 tonnellate di rifiuti tessili all'anno.
Qual è l'obiettivo principale del Textile Hub?
L'obiettivo principale del Textile Hub è la selezione e il recupero dei materiali tessili per produrre materia prima secondaria.

Prato lancia il nuovo Textile Hub da 31,3 milioni per il recupero tessile

Prato si prepara a diventare un punto di riferimento per la sostenibilità nel settore tessile con l’apertura del nuovo Textile Hub, realizzato da Plures. Questo impianto, che ha richiesto un investimento di 31,3 milioni di euro, è progettato per la selezione e il recupero dei materiali tessili, con l’obiettivo di produrre materia prima secondaria.

Un impianto all’avanguardia

Il Textile Hub ha la capacità di trattare fino a 33.000 tonnellate di rifiuti tessili all’anno. Di queste, 20.000 tonnellate provengono dalla raccolta post-consumo sul territorio, attraverso cassonetti, ritiri a domicilio ed ecocentri, mentre 13.000 tonnellate derivano da scarti pre-consumo delle filiere produttive.

Occupazione e innovazione tecnologica

A pieno regime, l’impianto occuperà 50 addetti su due turni, con circa 40 persone impegnate nella cernita semiautomatica dei capi, che saranno distinti tra riutilizzabili e riciclabili. I capi ancora utilizzabili verranno sanificati e destinati al riuso, mentre quelli non idonei per il mercato saranno separati per composizione e colore, sottoposti a pre-sfilacciatura e avviati al riciclo meccanico.

Il ruolo dell’intelligenza artificiale

Plures stima che circa il 60% dei materiali post-consumo potrà essere riutilizzato, mentre il restante 40% sarà destinato alla selezione delle fibre per il riciclo. L’impianto utilizza tecnologie avanzate, tra cui un sistema di riconoscimento a infrarossi NIR per identificare composizione e colore e un innovativo sistema di intelligenza artificiale chiamato Fiber-Sort, che apprende dai lavoratori e interagisce con gli addetti per combinare precisione e velocità nella selezione.

Le sfide del fast fashion e le normative europee

I responsabili del progetto segnalano che il trattamento del fast fashion rappresenta una sfida significativa, soprattutto in un contesto di nuove regole europee orientate verso una maggiore ecosostenibilità. Queste normative prevedono la raccolta differenziata dei tessili, la responsabilità estesa del produttore e l’introduzione di un passaporto digitale per i prodotti.

Collaborazione e finanziamenti

Il progetto è stato realizzato in 24 mesi grazie alla collaborazione tra Plures, il Comune di Prato, associazioni di categoria, sindacati e Next Technology Tecnotessile come partner scientifico e tecnologico. I finanziamenti pubblici associati comprendono 900.000 euro dal PNRR e un credito d’imposta di 850.000 euro dal piano Industria 4.0.

Obiettivi futuri

Il piano prevede un periodo di collaudo di sei mesi fino alla fine del 2026, con l’obiettivo di raggiungere la piena capacità operativa entro il 2028. Questo investimento fa parte del piano industriale 2025-2029 di Plures, che include interventi per un totale di 2,5 miliardi di euro nei settori ambiente, energia e servizio idrico.

redazione

Autore de La Bussola Economica.

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