ASOS sotto attacco: clienti allarmati da notifiche sospette
In Breve
- Cosa è successo con ASOS il 6 ottobre 2026?
- ASOS ha subito un possibile attacco informatico, con clienti che hanno ricevuto notifiche push intitolate 'ASOS HACKED'.
- Quali preoccupazioni sono emerse riguardo ai dati dei clienti?
- Ci sono preoccupazioni sul possibile coinvolgimento di dati aziendali o dei clienti, ma non ci sono conferme di compromissioni.
- Qual è la risposta di ASOS all'incidente?
- ASOS non ha rilasciato commenti pubblici riguardo all'attacco informatico.
La mattina del 6 ottobre 2026, ASOS, noto rivenditore online, ha subito un potenziale attacco informatico che ha suscitato preoccupazioni tra i suoi clienti. Molti utenti hanno ricevuto una notifica push dall’app mobile intitolata ‘ASOS HACKED’, contenente un link a una chat su Telegram. Questo avviso è stato inviato intorno alle 4:55 ET (9:55 BST) e, sebbene fosse destinato al responsabile della protezione dei dati (DPO) e al team IT dell’azienda, è stato erroneamente recapitato a un gran numero di utenti.
In concomitanza con queste notifiche, si è registrato un picco di segnalazioni su Downdetector, suggerendo che molti clienti stessero riscontrando problemi con il servizio. Il contenuto della notifica faceva riferimento a ‘Snowflake’, una piattaforma SaaS utilizzata per l’archiviazione, l’elaborazione e l’analisi dei dati. Questo ha sollevato interrogativi tra gli esperti di sicurezza riguardo al possibile coinvolgimento di dati aziendali o personali dei clienti.
Attualmente, non ci sono conferme ufficiali da parte di ASOS riguardo alla compromissione dei dati dei clienti. L’azienda non ha rilasciato commenti pubblici sulla situazione, lasciando molti utenti preoccupati per la sicurezza delle loro informazioni personali. Con circa 17 milioni di clienti a livello globale, la situazione è monitorata con attenzione sia dagli utenti che dagli esperti di sicurezza informatica.
In attesa di ulteriori chiarimenti da parte di ASOS, gli utenti sono invitati a prestare attenzione a eventuali comunicazioni sospette e a proteggere le proprie informazioni personali. La situazione evidenzia l’importanza della sicurezza informatica nel settore del commercio elettronico e la necessità di misure preventive adeguate per proteggere i dati dei consumatori.
