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Economia

Cambiamenti ai vertici di Ferrovie dello Stato: dimissioni e ritardi nei treni

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Chi si è dimesso da AD di Ferrovie dello Stato?
Stefano Antonio Donnarumma si è dimesso dalla guida di Ferrovie dello Stato.
Chi sostituirà Donnarumma?
Gianpiero Strisciuglio, attuale AD di Trenitalia, sarà il suo successore.
Qual è la situazione attuale dei treni in Italia?
Il 65% dei treni ha registrato ritardi nel 2026, con un miglioramento rispetto all'anno precedente.

Stefano Antonio Donnarumma ha rassegnato le dimissioni dalla guida di Ferrovie dello Stato, un cambiamento significativo che avviene in un contesto di tensioni politiche e manageriali. La sua sostituzione sarà Gianpiero Strisciuglio, attuale amministratore delegato di Trenitalia, che avrà il compito di guidare l’azienda in una nuova fase.

Donnarumma, in carica dal giugno 2024 con un mandato previsto fino ad aprile 2027, ha gestito importanti investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per le infrastrutture ferroviarie. La sua uscita è stata concordata con il ministero, che ha espresso gratitudine per il lavoro svolto, sottolineando che entrambe le parti hanno deciso di avviare una “fase due” per Ferrovie dello Stato. Il ministro ha accennato anche ad altre ambizioni di Donnarumma.

Nel frattempo, la situazione operativa dei treni in Italia continua a destare preoccupazione. Secondo i dati di monitoraggio, nel 2026, su 43.389 corse analizzate, il 65% dei convogli è arrivato in ritardo, un leggero miglioramento rispetto al 66% del 2025. I ritardi accumulati ammontano a 295 giorni, con 3.752 treni che hanno registrato oltre mezz’ora di ritardo e 1.357 corse con ritardi superiori ai 60 minuti. Tra i treni, i Frecciarossa hanno mostrato ritardi nel 65,4% delle 39.939 corse monitorate.

Le tratte più problematiche includono Milano-Bari, con il 38% delle corse oltre i 30 minuti di ritardo, e Reggio Calabria-Milano, che ha registrato il 35% di ritardi pesanti. La situazione è aggravata da un quadro infrastrutturale complesso: Rete Ferroviaria Italiana ha investito 11,6 miliardi di euro nel 2025, con circa 1.300 cantieri attivi ogni giorno. Questi lavori, che hanno visto un incremento del 49% rispetto al 2023, generano circa 272.000 interruzioni annue.

Per l’estate, sono previste chiusure significative, come l’interruzione della linea Milano-Venezia tra il 2 e il 16 agosto e il blocco completo della Milano-Genova dal 20 luglio al 28 agosto per lavori sul Ponte Po. Ulteriori interruzioni sono programmate su Milano-Bologna e Firenze.

Oltre ai ritardi, il settore ferroviario deve affrontare anche incidenti e atti dolosi. Recentemente, sono stati segnalati casi di convogli bloccati con passeggeri senza aria condizionata. Inoltre, nel febbraio 2026, un doppio attentato ha colpito l’Alta Velocità a Bologna, causando danni ai cavi e un incendio doloso a una cabina elettrica a Pesaro, aggravando ulteriormente i blocchi del traffico ferroviario.

redazione

Autore de La Bussola Economica.

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