Ericsson annuncia licenziamenti per 131 dipendenti a Genova: un colpo al polo tecnologico
In Breve
- Quanti dipendenti saranno licenziati da Ericsson a Genova?
- 131 dipendenti saranno licenziati, inclusi 110 dal reparto Bnew.
- Quali reparti sono coinvolti nei licenziamenti?
- I licenziamenti riguardano il reparto R&D Ottica e parte di un altro settore di ricerca e sviluppo.
- Quali sono le reazioni politiche ai licenziamenti?
- Politici del PD hanno definito i licenziamenti inaccettabili e chiesto un intervento del Governo.
La multinazionale svedese Ericsson ha avviato una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 131 dipendenti presso la sua sede di Genova. La notizia è stata confermata dalla segretaria generale della Slc Cgil di Genova, Sonia Montaldo, che ha ricevuto una lettera ufficiale dall’azienda.
La decisione di Ericsson è legata alla chiusura dell’intero reparto di ricerca e sviluppo (R&D) Ottica e alla riduzione del personale in un altro settore di ricerca e sviluppo. In particolare, la divisione Bnew subirà il taglio totale dei 110 dipendenti, mentre 21 lavoratori appartengono all’organizzazione Bcss. Questa manovra è stata giustificata dall’azienda come parte di una revisione dell’assetto organizzativo e della strategia di portafoglio.
Sonia Montaldo ha dichiarato che la situazione rappresenta un «dramma sociale» per Genova e per il progetto del polo tecnologico degli Erzelli. La chiusura coinvolgerà 56 impiegati, 64 quadri e 11 dirigenti, evidenziando una grave perdita non solo per l’azienda, ma anche per lo sviluppo della cittadella tecnologica genovese.
La sindacalista ha esortato la politica e le istituzioni a unirsi per affrontare questa vertenza, sottolineando l’importanza di un intervento collettivo. In risposta alla situazione, è stata convocata un’assemblea di tutto il personale per il 14 settembre, dalle 9:30 alle 11:30, per discutere le prossime azioni da intraprendere.
Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Il senatore del Partito Democratico, Lorenzo Basso, insieme al deputato Alberto Pandolfo e alla vicepresidente del gruppo PD alla Camera, Valentina Ghio, hanno definito inaccettabili i 131 licenziamenti. Hanno chiesto un intervento immediato del Governo e hanno annunciato la presentazione di due interrogazioni parlamentari, sia al Senato che alla Camera, per sollecitare una risposta adeguata alla crisi.
Questa situazione si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà per il mercato delle telecomunicazioni in Italia, un settore che ha visto una costante involuzione negli ultimi anni. Le implicazioni di questi licenziamenti potrebbero avere ripercussioni significative non solo per i lavoratori coinvolti, ma anche per l’intera economia locale e per il futuro del polo tecnologico di Genova.
