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Economia

Private Equity: Rallentamento degli Investimenti e Crescita della Raccolta nei Grandi Fondi

Grafico del mercato del private equity

In Breve

Qual è la situazione attuale del mercato del private equity?
Il mercato del private equity sta vivendo un rallentamento degli investimenti e delle exit, con una crescente concentrazione nei grandi fondi.
Quanto è sceso il valore degli investimenti nel secondo trimestre?
Il valore complessivo degli investimenti è sceso del 22,8%, raggiungendo 419,9 miliardi di dollari.
Quali settori sono favoriti dai gestori di private equity?
I gestori puntano su software, cybersecurity, infrastrutture digitali e healthcare.

Il mercato globale del private equity si avvia verso la seconda metà del 2026 con segnali contrastanti. Nel secondo trimestre, infatti, si è registrato un rallentamento sia degli investimenti che delle dismissioni, mentre la raccolta di capitale continua a crescere, ma si concentra sempre di più nei grandi operatori.

Secondo i dati recenti, il valore complessivo delle operazioni di investimento è sceso del 22,8% rispetto al trimestre precedente, raggiungendo i 419,9 miliardi di dollari. Questo rappresenta il livello trimestrale più basso dal secondo trimestre del 2024. Tuttavia, il numero di operazioni è aumentato del 2,2%, arrivando a 5.672 deal, il che indica una riduzione della taglia media delle operazioni.

Le cause di questo rallentamento sono molteplici. Tra queste si evidenziano le tensioni geopolitiche, l’incertezza legata all’intelligenza artificiale e un raffreddamento del mercato dei megadeal. Inoltre, persiste una difficoltà nel trovare un punto di incontro tra le aspettative di venditori e acquirenti.

Le exit hanno subito una contrazione del 19,7% nel trimestre, totalizzando 275,2 miliardi di dollari e 948 operazioni. Il ritmo delle dismissioni dall’inizio dell’anno è sostanzialmente in linea con il 2025, limitando la redistribuzione del capitale agli investitori istituzionali. Di conseguenza, molti investitori stanno ricorrendo a strumenti alternativi come continuation fund, operazioni sul mercato secondario e ricapitalizzazioni per generare liquidità senza dover vendere immediatamente gli asset.

La raccolta di capitale dall’inizio dell’anno ha raggiunto i 261,8 miliardi di dollari, segnando un incremento del 17% rispetto al 2025. Tuttavia, il numero di fondi chiusi è notevolmente più basso, con soli 310 fondi chiusi, il che, se confermato, porterebbe il totale annuo al livello più basso di oltre un decennio, con una flessione di circa il 25% su base annua.

Nonostante l’interesse degli investitori istituzionali per il private equity, questi tendono a privilegiare gestori con esperienza consolidata e capacità di creare valore operativo. Ciò favorisce una concentrazione del mercato a vantaggio dei principali operatori, rendendo più difficile la raccolta per i fondi più piccoli.

I gestori, quindi, si concentrano su società con modelli resilienti e forte generazione di cassa, prestando particolare attenzione a settori come software, cybersecurity, infrastrutture digitali e healthcare. L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie di investimento: oltre a rappresentare un settore d’investimento in sé, viene utilizzata come leva per migliorare l’efficienza operativa e incrementare la redditività delle partecipate.

Infine, sul fronte delle valutazioni, il mercato mostra segnali di stabilizzazione rispetto alla correzione avvenuta tra il 2022 e il 2024. Si osserva una marcata differenziazione tra asset di qualità e comparti più ciclici; i multipli appaiono ora più coerenti con il contesto dei tassi e delle prospettive di crescita globale, mentre le aziende tecnologiche più innovative continuano a registrare valutazioni superiori alla media.

redazione

Autore de La Bussola Economica.

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